Coronavirus: governo cinese censura corrispondenti esteri

Il governo cinese ha annunciato oggi che avrebbe revocato le credenziali di stampa di tre reporter del Wall Street Journal, la più grande  espulsione dei media all’estero  dal paese negli ultimi anni.

Il notiziario web della CNN riporta nell’articolo che i funzionari cinesi affermano che l’espulsione fosse dovuta a un pezzo d’opinione pubblicato sul Wall Street Journal all’inizio di questo mese, intitolato “La Cina è il vero malato dell’Asia” cheha criticato la reazione iniziale della Cina all’epidemia del Coronavirus ed ha ipotizzato quale effetto potrebbe avere l’epidemia sull’economia e sul sistema politico del Paese.

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Il FCCC – un gruppo di giornalisti esteri con sede in Cina – ha espresso “profonda preoccupazione e forte condanna” per l’espulsione.

Il gruppo ha affermato che la mossa della Cina “è un tentativo estremo e ovvio da parte delle autorità cinesi di intimidire le organizzazioni di notizie straniere impartendo come monito una punizione contro i loro corrispondenti con base in Cina”.”I corrispondenti esteri membri FCCC e i loro colleghi in Cina soffrono di una crescente frequenza di molestie, sorveglianza e intimidazioni da parte delle autorità”, ha affermato la nota.

“L’espulsione di questi tre reporter del WSJ è solo l’ultima e più allarmante misura adottata dalle autorità”.

La Cina non espelleva un corrispondente estero dal 1998, secondo la FCCC. 

Fonte CNN

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