NON E’ UN REATO, NON E’ UNA MALATTIA, NON E’ DIVERSO E’ AMORE

17 maggio Giornata Internazionale contro l’omofobia

PRIMO MATRIMONIO TRA DONNE TORINO

Oggi, 17 maggio, si festeggia la giornata mondiale contro l’omofobia, una ricorrenza molto rilevante, e quantomai necessaria. L’Organizzazione mondiale della sanità ha infatti considerato a lungo l’omosessualità una malattia mentale, e per diversi anni dottori e specialisti in tutto il mondo hanno provato a curare uomini che amavano uomini e donne che amavano donne.

La svolta è arrivata solo nel 1990, dopo anni di battaglie da parte della comunità Lgbtq+. Il 17 maggio di quell’anno l’Oms depennò l’omosessualità dalla lista. Da allora, amare una persona dello stesso stesso è considerata una “variante naturale del comportamento umano”, recita la definizione dell’organizzazione. E la giornata contro l’omofobia, istituita dall’Unione europea proprio nel 2004, si celebra oggi proprio per ricordare questa data storica.

17 maggio Giornata Internazionale contro l’omofobia, gli appuntamenti in calendario a Torino

In Sala Rossa appuntamento alle ore 10.30 con Patrizia Di Lorenzo, Vera Tripodi, Anna Chiarle, Alessandro Battaglia e Stuart Milk

Anche quest’anno, la Città di Torino realizza la celebrazione istituzionale della Giornatanella Sala Rossa di Palazzo Civico alle ore 10.30. Interverranno: Patrizia Di Lorenzo, tutor coordinatrice, Facoltà di Scienze della Formazione Primaria, Università degli Studi di Torino; Vera Tripodi, docente di Filosofia Morale, Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione, Università degli Studi di Torino; Anna Chiarle, vice commissaria, Reparto di Prossimità, Corpo di Polizia Municipale; Alessandro Battaglia, Coordinamento Torino Pride.   

Tra i relatori sarà inoltre presente Stuart Milk, il fondatore e presidente della Harvey Milk Foundaton, nonchè consigliere di Barack Obama. Milk è un attivista per i diritti umani noto a livello internazionale, portavoce dei diritti civili per le persone LGBT, consulente per le relazioni governative, conferenziere di fama internazionale sul tema dell’uguaglianza globale e sostenitore delle rivendicazioni giovanili.

In qualità di partner e Segreteria nazionale della RE.A.DY la Città di Torino intende inoltre aderire all’iniziativa congiunta decisa dai partner nell’incontro annuale dello scorso anno (Comuni di Bari, Bologna, Casalecchio di Reno, Corbetta, Crema,  Giugliano in Campania,  Grado, Milano,  Napoli, Palermo,  Savigliano e il Comune e Provincia di Modena) e realizzare, alle ore 12,40 – a conclusione dell’appuntamento istituzionale in Sala Rossa -, il flash mob: Un segno contro l’omotransfobia” in Piazza Palazzo di Città, il cui intento è quello di sensibilizzare la cittadinanza sul tema dell’impegno civico per contrastare il bullismo omofobico e transfobico. Così nella piazza del Municipio un gruppo di attivisti/e proporrà una semplice e breve azione scenica, che coinvolgerà i e le passanti. 

Unitamente alle altre Città partner della Rete internazionale delle Città Arcobaleno, Rainbow Cities Network, la Città di Torino promuoverà la diffusione della mostra fotografica internazionale “After Stonewall. 50 Years of Pride” (Dopo Stonewall. 50 Anni di Orgoglio), dedicata alla commemorazione e celebrazione del percorso storico compiuto dai movimenti delle persone LGBT nel mondo e delle loro conquiste in tema di Diritti Umani e realizzata attraverso le foto delle Città partner e curata dall’Ufficio LGBT della Città di Vienna, anch’essa partner della rete internazionale. 

Verrà proiettata durante la celebrazione in Sala Rossa e, sulla base della positiva esperienza dello scorso anno, diffusa nelle stazioni della metropolitana, grazie alla collaborazione con GTT. – fonte Torino Oggi

LA GIORNATA MONDIALE CONTRO L’OMOFOBIA oggi festeggiato in 130 paesi nel mondo e volto a sensibilizzare le persone anche sulla bifobia e la transfobia, ovvero l’avversione discriminante nei confronti delle persone bisessuali e transessuali.

STEFANIA SCIALABBA IO VOLEVO LEI