Nuova strage di migranti 70 morti. Sequestrata la Mare Jonio

partiti dalla Libia, solo 16 i sopravvissuti

Un’immagine postata sul profilo twitter di Mediterranea Saving Humans delle operazioni di salvataggio della nave Mare Jonio, 10 maggio 2019. TWITTER Mediterranea Saving Humans

La guardia costiera tunisina ha intercettato in acque nazionali un’imbarcazione in difficoltà al largo di Jebeniana, 35 km a nord di Sfax, con a bordo 46 migranti, dei quali 20 donne, in gran parte di Paesi sub-sahariani, oltre a 6 tunisini. Lo ha appreso l’ANSA da fonti qualificate. Ieri fino a 70 migranti sono annegati quando l’imbarcazione sulla quale erano ammassati è affondata in acque internazionali, a 40 miglia dalla città tunisina di Sfax.

Almeno 70 migranti sono annegati a causa dell’affondamento della loro imbarcazione in acque internazionali, a 40 miglia dalla città di Sfax in Tunisia. Sedici finora i sopravvissuti, salvati da pescherecci nella zona. Lo riferisce l’agenzia di stampa tunisina Tap. I migranti di origine subsahariana sarebbero partiti dalla Libia ed il numero delle vittime potrebbe aumentare. 

Intanto la Guardia di Finanza sta procedendo ad un “sequestro d’iniziativa” della Mare Jonio, la nave di Mediterranea Saving Human con a bordo i 30 migranti soccorsi ieri al largo della Libia, tra cui due donne incinte e cinque minori. I militari, si apprende da fonti del Viminale, dopo esser saliti a bordo avrebbero rilevato alcune irregolarità e proprio per procedere il sequestro è stato consentito alla nave di entrare nel porto di Lampedusa. L’accusa ipotizzata nei confronti dell’equipaggio è favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

È stato “notificato alle 20.45 il ‘sequestro preventivo’ della nave Mare Jonio che la politica disumana chiedeva da stamattina. Indagato il comandante. Da adesso nessuna nave della società civile nel Mediterraneo Centrale. Ma non ci arrendiamo”. È quanto si legge in un tweet della ong Mediterranea.

FONTE ANSA